Tag: Calendario Tebaico

La leggerezza dell’Aria e l’impeto del Fuoco

La leggerezza dell’Aria e l’impeto del Fuoco

Se qualcuno cerca i post sul Calendario Tebaico, ne troverà solo due. Ho cancellato gli altri (circa una ventina) perchè la materia che stavo trattando, cioè i 360 gradi dello Zodiaco, è oggetto esoterico di lunga data e di molti secoli fa. Ho compiuto un imperdonabile errore, dettato sicuramente dalla leggerezza eccessiva dell’Elemento Aria, che a volte rasenta la superficialità e dalla potenza del Fuoco che tutto dissecca e brucia e che a volte sfiora il disastro. Inutile rimarcare l’errore astromadornale compiuto, piuttosto sottolineo che il mistero che avvolge questo ramo dell’Astrologia è talmente fitto da risultare ai più incomprensibile. Ho ancora 360 posizioni astrologiche da postare e sono convinto che alla fine ne uscirà un libro di 360 pagine e sempre a 360 gradi. Sarà l’ultima opera che scriverò? Cresceranno i carciofi a casa di Belysario/Mimongo? Fare, non provare.

OM

Peter Van Wood e l’Astrologia esoterica

Peter Van Wood e l’Astrologia esoterica

Mentre analizzavo il 5° grado del Sagittario (peraltro disastroso e funesto) secondo il calendario tebaico, mi sono imbattuto in Peter van Wood, astrologo di spettacolo che avevo completamente dimenticato. Cosa c’entra il vecchio e mitico Peter con i Sabiani? Navigando arrivo ad un articolo di Andrea Fontana (che ringrazio per la sincronicità) nel sito Edizioni Scienze Astratte, dove è riportata la notizia de “I Gradi di Peter Van Wood (Pieter van Houten)” riferiti all’analisi dei 360 gradi dello zodiaco.

Riporto sotto alcuni brani dell’articolo di Fontana, dove parla dei suoi incontri con Van Wood, piuttosto esplicativi sugli “oroscopi del giorno” e sugli “astrologi del giorno”. 

Quando chiesi a Peter il motivo per cui egli continuasse a scrivere oroscopi fasulli e generalizzati in vari programmi e rubriche della RAI e anche su tante riviste e giornali, egli mi spiegò che era ben cosciente che non potevano essere previsioni valide per tutti i Segni zodiacali, ma precisò che le scriveva sempre e solo con esito positivo ed ottimista, perchè in tale modo condizionava in modo positivo la giornata di chi leggeva i suoi oroscopi, e quindi a me venne spontaneo dirgli che il metodo da lui usato era come una piccola psicoterapia benefica.

In una delle nostre conversazioni telefoniche, chiesi a Peter cosa ne pensasse dell’Astrologia Esoterica del Maestro Tibetano, ed egli mi rispose allegramente che conosceva i libri di Alice Bailey, ma aggiunse solo che aveva molto imparato dai libri di Alan Leo, che considerava un suo maestro.
Un’altra volta mi disse che aveva stima del collega Branko, serio studioso di Astrologia, ma non ne aveva per nulla di Paolo Fox, di cui esclamò che non sapeva nulla di Astrologia (ed aggiunge anche un’insulto, che non cito).

Grazie Peter dall’alto della Vergine!

OM

La Biblioteca di Belysario (4)

La Biblioteca di Belysario (4)

Testo importante per lo studio dei Sabian symbols, dato che Rudhyar ha reinterpretato astrologicamente le 360 visioni  della sensitiva Elsie Wheeler. Più che altro è lo stesso Rudhyar il vero fenomeno nato sotto l’eclettico Segno dei Pesci. Un astrologo a 360 gradi che spaziava dalla musica, alla poesia, all’arte.

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