Categoria: Pesci

La Biblioteca di Belysario (24)

La Biblioteca di Belysario (24)

Questo libro curato, adattato e corretto dalla carissima Hermelinda può essere considerato “psichedelico” o “fuori da ogni ragione comune” o ancora “una gigantesca commedia da Arte dell’Agguato”. In qualunque modo lo si legga, il libro è un diario, un percorso anche cronologico, dove la maggioranza delle pagine sono riservate a chat tra guerrieri nelle quali si parla di tutto, ma non di cinema o di letteratura, ma di tutto ciò che appartiene al mondo castanediano e ai suoi corollari. Per questo e per la sua genesi notturna deve essere letto da tutti quelli che hanno incrociato il cammino tolteco di Carlitos poiché vi sono parecchi spunti illuminanti sui misteri del Nagual o della filosofia tolteca. Si trova nella mia personale Biblioteca per i motivi detti sopra e anche perché aiutai Hermelinda nella pubblicazione tramite le edizioni LS, poi diventate OM Edizioni. Curiosità: la prefazione è scritta da Isidoro Baltazar, un eteronimo allora molto in voga, ma che poi scomparve inghiottito dai sogni. 

OM

Il Segno zodiacale dei Pesci secondo me

Il Segno zodiacale dei Pesci secondo me

Se dovessi contare i Pesci che ho incontrato per procura, dal vivo, alcuni importanti già partiti, starei qui a usare molti pallottolieri. I Pesci affascinano perché affascinano, ti catturano, ti ipnotizzano con la loro aura mistica, non con gli occhi come lo Scorpione. Ti ubriacano perché bevono molta acqua di fuoco, ma non credo amino i western. Sembrano più vicini alle ferite di una grande guerra o al dolce miele di Winnie Poh. Secondo me amano molto Serendipity e il caso che governa l’amore o il “destino che ci ha fatti incontrare”, per poi dire la stessa cosa alla successiva anima gemella, magari della Vergine. Mi risulta che non amino l’Astrologia o meglio che non ne siano attratti. Credo perché secondo loro gli Astri sono già superati dallo scorrere incessante e armonico dell’Universo. Se non sono buddhisti saranno di altra religione oppure osserveranno meravigliati la sincronicità che si presenta ai loro occhi. E come sono emotivi questi figli di Nettuno. Se non piangono in vostra presenza è perché sono passati direttamente alle doti recitative di Mercurio Vergine, che abita proprio di fronte a loro. L’esaltazione di Venere nel Segno dei Pesci è da leggersi come amore cosmico e di comune unione della coppia. Per questo i Pesci sono sempre sposati o conviventi e sempre in coppia e sempre in cerca di un amore che li faccia sognare ancora una volta. Empatia è un altro termine che si può usare per questo Segno. Sempre ricordo che Giove governava il Segno dei Pesci fino al 1846, anno della scoperta di Nettuno avvenuta sotto il Segno della Bilancia il 23 settembre. Nettuno è molto peggio di Giove in termini di pazienza e di furia. Ma anche di follia della natura riferita a Poseidone e alle sue tempeste. L’iconografia antica di Giove nel Segno dei Pesci è molto più benevola di quella attuale di Nettuno seduto sopra un trono con in mano un tridente. Giove è empatico, Nettuno quasi antipatico o che incute timore. I Pesci sono tutto fuorché antipatici e tutto fuorché aggressivi. Nettuno lo vivono dentro. È nella psiche o nella vita interiore che si svolgono le battaglie furiose e le tempeste quasi perfette. Se stanno alzati da terra è perché navigano “sollevati sull’acqua” come le moderne barche a vela. Ormai è stra-scontato descrivere i Pesci come costruttori di altri mondi o di infinite possibilità e scenari da affrontare. Però il loro nocciolo è proprio la visione di possibili e a volte mai realizzati canovacci o trame che solo loro vedono. Magari uno di questi sarà quello giusto. Ma quale? Quello che scrive Sementovsky sui Pesci è piuttosto estremo. Si dovrebbe riportare tutte le 500 righe, ma andrò a caso come sempre, cercando di cogliere sincronicisticamente quello che so dei Pesci. Sull’aspetto fisico il Sementovsky indica persone di rado magre, ma piuttosto tondeggianti e di piccola statura. Tutti i tipi Pesci hanno un aspetto trascurato, indolente, trasognato. Le donne hanno una carnagione pallida, con sfumature pastello. Gli uomini soffrono di calvizie precoci. Le utopie dei Pesci si riferiscono a cose lontane da ogni praticità. Tutti i tipi Pesci sono Don Quijote permeati di sublimi ideali romantici. Il Sementovsky pone sempre il dualismo “in positivo o in negativo” riferito ai tipi Zodiacali. Per questo mi viene da sorridere quando parla della vita sentimentale e sessuale dei Pesci, riconoscendone la grande sensualità, ma anche la vergogna di riconoscerla e quindi la necessità di sublimarla nelle relazioni mistiche o platoniche. Poi nel tipo Pesci negativo il Sementovsky gli attribuisce il ruolo di porno star e per usare le sue parole: “..sono portati ad ogni genere di aberrazioni nella vita sessuale..e il sadismo e il masochismo sono forme di perversione frequenti nel tipo Pesci negativo. Più che negativo o positivo, parlerei di estremismi nella natura del tipo Pesci. Sarò l’uno o sarò l’altro? Dipende da cosa sognate la notte.

OM

 

 

Dolce Venere di Rimmel

Dolce Venere di Rimmel

Da alcuni giorni Venere è entrata nel suo domicilio esaltato e preferito, cioè il Segno dei Pesci. Qui il pianeta blu da il massimo del suo splendore, ma non del suo furore. “Mi immolo, mi sacrifico, ti amo, vi amo tutti e vi curo tutti con il mio grande amore”. Questo è il senso del pianeta nel Segno nettuniano. Chi ha Venere in Pesci raramente si farà abbagliare dalla solitudine presente in fondo al cuore del pianeta. Preferirà di gran lunga soffrire empaticamente con il partner, con gli Altri, con il cosmo, piuttosto che considerare se stessi come unici depositari del calvario della vita. Sì perché il misticismo in questo caso rasenta l’esasperazione o per essere più gentili “l’esaltazione”. Venere in Pesci ama la bellezza ad alti livelli e coglie questa bellezza profondamente, intrinsecamente. Un abbigliamento ricercato è altra caratteristica sia dei Pesci che della posizione di Venere nel Segno. Mentre Venere Bilancia gode del primato dell’alta moda e Venere in Toro della capacità di accostare colori forti e diversi in modo originale, Venere in Pesci li supera entrambi ed entra nella pura fantasia del vestire; così possiamo vedere il freak clown fuori dagli schemi, ma non dall’armonia dell’azzardo oppure il pastello arricchito di contrasti, come una sorta di arlecchino sbiadito. Chi ha Venere nel Segno pescino deve pure fare attenzione alla linea visto che la sofferenza viene sublimata nella gola incentivando pranzi e cene “gargantueschi”. Da quello che ho visto i maestri pasticceri attingono alle simbologie venusiane di Nettuno, dove il “fritto” diventa arte e la crema cola da tutte le parti. Se parliamo del sesso, visto che parliamo di Venere, ci si deve aspettare dalla posizione venusiana pescina, un tipo di sessualità straordinariamente basata sulla sensualità, sulla fantasia mentale, ma anche sulla necessaria comodità nel fare all’amore. Direi che preferiranno candele e incensi piuttosto che squallidi bagni di discoteca, a meno che per un istante (e spesso accade) questa Venere non si ricordi che si trova nell’oceano di Nettuno e nel caos primordiale, allora il comfort diventa secondario e il cosmo il proprio partner.

OM

Unicorni di mare

Unicorni di mare

Stanotte ho sognato un uomo di alta e massiccia corporatura con la testa di un narvalo, cetaceo piuttosto particolare poiché il lungo corno sulla testa ricorda il magico unicorno. Nonostante questo uomo con la testa di narvalo fosse strano, non incuteva nessun timore e diceva cose molto sagge. L’Unicorno richiama le simbologie dei Pesci, in quanto ponte ideale tra il terreno e il divino. L’Unicorno di mare o Narvalo è cetaceo misterioso come le balene e sembra difficile da “imbrigliare”.

OM

Modesti film astrologicamente interessanti

Modesti film astrologicamente interessanti

Il Campione narra la storia di tutti i Balotelli d’Italia, talentuosi, ma scapestrati, di cuore, ma violenti. Il film, più che brutto, scava poco e rimane sempre sulle cose banali, però mi ha colpito la sincronicità astrologica che si scopre. Accorsi, protagonista assieme a Carpenzano, è del Segno dei Pesci, mentre Carpenzano è della Vergine. Una storia sempre ripetuta tra questi due Segni, ma il bello è che i ruoli astrologici sono rovesciati nel film. Accorsi (Valerio) è una vera Vergine, professore, disordinato, ma preciso, mentre Carpenzano (Ferro, il giovane calciatore famoso) è un caotico, instabile, tormentato Pesci. Il triangolo si chiude quando Ferro si innamora di Alessia, interpretata dal Pesci Ludovica Martino, quasi a suggellare “la lunga storia d’amore” tra questi due Segni, talmente diversi da fondersi alla fine del cerchio. Da vedere se si ha molto tempo da perdere oppure mentre si cucina. Carpenzano meglio di Accorsi.

OM

Pesci mai “vinti”

Pesci mai “vinti”

L’edizione del 2007 era effettivamente “bruttina”, ma faceva parte di un progetto editoriale sulle ecomafie, con altri scrittori importanti. Ho letto la nuova edizione Einaudi di Rovina, scoprendo un tipo di scrittura che non ricordavo. Il libro è in forma di docubook, come ci sono i docufilm, però Simona Vinci, quando narra, narra in modo “pesante”, diretto, incazzato a giusta ragione. Custodisco gelosamente i dati astrologici precisi del Pesci Simona. Me li diede parecchi anni fa in quanto grande amica di un mio grande amico. Vi furono alcune mail di scambio, ma non la incontrai mai. Però i suoi libri sono veramente  fenomenali.

OM

Pesci dentro uno Schermo Nero

Pesci dentro uno Schermo Nero

Spesso arrivo con molto ritardo a visionare serie tv. Lost iniziai a guardarlo a metà dell’ultima stagione, BB lo sbranai un anno fa. Ora è la volta di Black Mirror, serie NetFlup del 2011, ideata da un certo Charlie Brooker, un Pesci con un Oroscopo talmente anonimo da sospettare una data di nascita falsa. La serie è in realtà composta da parecchi episodi legati non dalla trama, ma dall’idea che la tecnologia sia dannatamente imprevedibile e non controllabile. Ciascun episodio dura inoltre più di un’ora rendendolo quasi un mini movie e tra le decine che formano lo Schermo Nero, uno in particolare mi ha sorpreso più degli altri: San Junipero è il più difficile da comprendere subito e forse il più coinvolgente. Tutte sono storie complesse, dove allo spettatore si richiede uno sforzo di fantasia, più che di logica tramesca, ma in San Junipero, nonostante l’assuefazione ai salti temporali, ai controlli remoti ecc, mi è riuscito difficile capire subito il “quid” che si cela in ogni storia o il paradosso tecnotemporale (?). Il Pesci Brooker è anche l’ideatore della miniserie zombie Dead Set, da cui è scaturito un remake brasiliano dal titolo: Reality Z. Da vedere, anche saltando tra i vari episodi, non tutti all’altezza, ma sicuramente affascinanti. Black Power!

OM

 

Gambetto di Donna

Gambetto di Donna

Netflix ogni tanto sforna Serie TV meritevoli di segnalazione. La Regina degli scacchi (titolo italiano falsato) è una miniserie (che finisce!!) tratta dal libro di un notissimo scrittore americano, un Pesci Scrittore, autore di pochi, ma solidi romanzi. Walter Stone Tevis lo si deve ricordare per L’uomo che cadde sulla terra (opera prima di Bowie attore), Lo spaccone e Il colore dei soldi. Libri e film fortunati. Il gambetto di donna è una classica apertura degli scacchi con le due pedine appaiate. I 7 episodi della serie oltre a parlare di scacchi, raccontano la crescita di Beth, da povera orfana a campionessa mondiale di Chess. Da gustare l’eccezionale interpretazione di Anya Taylor-Joy, un Ariete con un oroscopo pieno di Marte. (S)gambetto da Guerriera!! Da vedere assolutamente.

OM

Baby Pesci e Gemelli

Baby Pesci e Gemelli

E’ uscita l’ultima stagione di Baby che chiude il triste capitolo di storia italiana del cosiddetto “scandalo dei Parioli”. Ludo e Chià (Ludovica e Chiara, si sa che i romani “tagliano” i nomi) sono interpretate dalla navigata Benedetta Porcaroli (Gemelli Chiara) e Alice Pagani (Pesci Ludovica), sconosciuta ragazza ascolana. La serie TV è modesta e la prima stagione poteva essere saltata, ma il business è sovrano e quindi si è dilatata la storia per favorire gli incassi. Gli attori, attrici sono di buon livello, ragazze incluse, ma gli ideatori della serie hanno tralasciato un particolare importante: il dramma interiore ed esteriore provocato dal quel giro manipolatorio. Andando a rileggere gli articoli dell’epoca (2013) si rimane ancora una volta increduli di fronte ai 500 e più clienti della Roma bene che, incuranti dell’etica politica e sociale, acquistavano ragazze minorenni, come in una fiera. In Baby, sembra mancare la tragedia, tutto viene narrato come una favoletta, dove si piange un po’, si va in galera ridendo ecc. Saltando la prima stagione, è consigliata la visione, anche durante i pasti.

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