Categoria: Libri

WWZ

WWZ

Questo antico film è tratto da un romanzo di uno strano Gemelli, il cui Tema Natale ricorda molto Stephen King, più che Brad Pitt (sempre Gemelli). E’ naturale che dentro la pelicula vi siano situazioni attuali, estremizzate, ma purtroppo vicine alla realtà di oggi. Film comunque tra i primi posti nella cosiddetta “letteratura zombie” che indiscutibilmente appartiene al Segno Zodiacale dello Scorpione. 

La Biblioteca di Belysario (16)

La Biblioteca di Belysario (16)

Dietro (sopra, sotto, davanti) ogni libro si trova una storia, che sta “fuori” e non dentro il libro stesso. Anche questo volumone astrologico non sfugge alla regola. Circa 30 anni fa inviai un manoscritto di astrologia ad una casa editrice che non ricordo. Dopo alcuni mesi ricevetti il solito rifiuto, ma elegantemente accompagnato dal volume in foto e una lettera firmata dall’autrice del libro, proprio lei, Grazia Mirti, allora una delle “guru” dell’Astrologia degli anni 80 e 90. La lettera diceva più o meno così: Complimenti per il suo lavoro, ma attualmente il medesimo non trova spazio nelle nostre pubblicazioni. Intanto le mando in omaggio il mio volume. La missiva era scritta a mano e con firma finale dell’autrice. Ora che mi viene in mente non l’ho mai letto a fondo e non fu per sdegno o ripicca, ma quel tipo di Astrologia didattico-didascalica non mi è mai piaciuta, ma è come dire che la Morpurgo non era un’Astrologa. Ah, dimenticavo, più della metà del volume sono tavole di effemeridi, effettivamente allora molto utili perchè Internet e i software astrologici non erano molto diffusi.

OM

La Biblioteca di Belysario (15)

La Biblioteca di Belysario (15)

Inutile ribadire l’assoluta valenza letteraria di questo testo. Robert Graves era del Segno del Leone, eclettico letterato che in un volumetto di oltre 700 pagine parte dal “mito pelagico della creazione” fino al “ritorno di Odisseo” e racconta la complessa, complicata e difficile mitologia greca. Un libro che vale la pena avere (oltre alla Mitologia dei Greci di Kerenyi).

OM

La Biblioteca di Belysario (14)

La Biblioteca di Belysario (14)

Devo ringraziare NovaRed per essere stata parte di questa sincronicità legata a quella “oscura materia” che è il sogno. Qualche giorno fa entro in possesso con prepotenza (?) di una tesi di laurea sul “sogno nel mondo ancestrale dell’America Latina” Fin qui nulla di strano, se non che un capitolo di questa tesi è dedicata alle credenze e culture della tribù yaqui (il popolo di Don Juan). Ieri in una trasmissione alla radio (che non ascolto mai!!!) i deejay raccoglievano messaggi e vocali di Whatsapp sui sogni fatti dagli ascoltatori. Se ne sentivano di ogni, la più simpatica è stata quella di un gay che in sogno faceva sesso con una donna cinese. Stanotte ho fatto un sogno dove spronavo una persona (che conosco) a mettersi in prima fila, a farsi avanti senza timore. Oggi il libro/sfida FB di una “guerrera” è L’arte di sognare di Carlos Castaneda. Come tutte le opere di Carlitos ho la prima edizione Rizzoli dell’ottobre 1993. Assieme al Fuoco dal profondo, L’arte di sognare rappresenta un libro-limite, una testimonianza inesplicabile del mondo tolteco. Il capitolo 12, La donna nella chiesa, è stato oggetto di infiniti riferimenti per spiegare quello che non si può. Fiamma penso si ricordi bene del capitolo 12.

OM

La Biblioteca di Belysario (13)

La Biblioteca di Belysario (13)

Mentre faticosamente scoprivo il concetto di sincronicità, mi imbattei in questo volumetto sperando di capirne un po’ di più. L’edizione (che possiedo) del mitico Capone (anno 1986!), ristampata in soli 60 esemplari, è degna di collezionisti. Fu acquistata per corrispondenza alla Libreria Arethusa di Torino. Il libro propone una parte astrologica che tende alla Scienza e una seconda parte dedicata alla sincronicità, secondo Jung. Nonostante l’autore sposi velatamente o sfacciatamente l’idea dell’Astrologia come Scienza, i vari capitoli dedicati allo studio della sincronicità sono piuttosto interessanti e ben argomentati. Non potrei mai essere d’accordo su questa idea di scientificità dell’Astrologia, però il volume stuzzica la possibilità di osservare che quando Venere transita in quadratura con la nostra Venere di nascita, siamo interiormente “disinnamorati”. In questo modo si potrebbe prevedere il futuro in ogni minimo dettaglio. Posso ridere?

OM

“Al” Paradiso delle Signore

“Al” Paradiso delle Signore

Emile Zola scrisse questo romanzo nel 1883. Al Paradiso delle Signore è l’undecimo capitolo (meglio romanzo) della saga familiare dei Rougon-Macquart. Da questo romanzo sono stati tratti alcuni lavori cinematografici e la RAi ha prodotto una serie TV “molto liberamente” ispirata a Zola: “Il Paradiso delle Signore”. Le prime due stagioni sono ben fatte, costruite e girate quasi esclusivamente in interni, nella Milano degli anni ’50 e con la regia affidata ad un donna, la Vergine Monica Vullo. Una bella particolarità: esiste una fine!! Inutile guardare le stagioni 3  e 4 perchè non c’azzeccano per nulla, se non dal punto di vista del business, cioè proseguimenti infiniti delle stagioni solo per motivi di incasso.

 

Amiche geniali

Amiche geniali

Non si trova scritto da nessuna parte, ma ci vuole poco a capire che l’amica RAI con la seconda stagione de L’amica geniale (e anche con la prima) ha incassato d’un colpo tutto il canone annuale che di solito percepisce dai cittadini e pare anche siamo rimasti alcuni spiccioli per qualche produzione minore. Detto questo, riconfermo che la tetralogia della Ferrante rimane un grande affresco italiano e la serie TV non si discosta da questa linea. Molto bella, molto brave, molto tutto. Da vedere sicuramente anche se si sono già letti i 4 libri, decidendo poi di fuggire o restare. Ma di che Segno è la Ferrante? Magari sapere anche chi è, ma il tentativo di “zodiacalizzare” le due protagoniste deve essere fatto. Elena e Raffaella rispettivamente Lenù e Lila si confrontano e si superano sempre sul piano dell’intelletto, dello studio, dell’intelligenza istruttiva. Lenù è tenace, ma quasi pedissequa, mentre Lila è arguta e creativa. Entrambe sono dotate di intelligenza sopraffina, ma diversa. Che Lenù sia identificabile con l’archetipo Vergine, mi pare una scelta azzeccata, non solo per la capacità intellettuale, ma anche per il comportamento timido e pudico, in amore, nel sociale, tra gli Altri. Lenù sembra il Mercurio diurno/notturno del Segno vergineo. Lila invece tende a Marte, ma Marte non usa l’intelletto per impattare con il mondo. Allora ci si potrebbe inoltrare nel Capricorno, proprio per la cocciutaggine e la capacità assolutamente individuale di farcela con le proprie forze. Ho preferito lo Scorpione sia perchè c’è un filo sottile che lega Plutone a Mercurio, sia perchè lo Scorpione sembra timido o in disparte, ma le sue uscite istrioniche sono il meglio della stregoneria di strada. La leggenda vorrebbe che le due amiche fossero Vergine/Pesci proprio per la forte attrazione degli opposti (di qualunque Segno), ma questa volta dire che Lila è un Pesci, sarebbe come dire che i Pesci sono di base “furiosi”.

OM

FRANÇAiS

FRANÇAiS

Una bellissima e divertente commedia scritta dal Toro Yasmina Reza, scrittrice francese “di padre iraniano e madre ungherese”. L’amore è sempre incasinato, ma a volte divertente.

Gemelli notturni

Gemelli notturni

Che Carofiglio (Gianrico) sia uno scrittore maiuscolo è fuori dubbio. Passeggeri notturni fu letto all’uscita e lo trovai godibile e originale rispetto alla sua produzione. Rayplay attualmente sta trasmettendo una rivisitazione del volumetto di Carofiglio, mescolando racconti di altri libri. La miniserie, un po’ sperimentale, è composta da 10 episodi di 12 minuti l’uno e si avvale sempre di ottimi attori italiani, ma l’ho trovata un po’ “scolorita” rispetto alle carte che volano. Il Tema Natale di Carofiglio non è esaminabile in quanto assomiglia ad altre centinaia di oroscopi, quindi un’altra volta ancora l’Astrologia non “c’azzecca” proprio, ma per fortuna Carofiglio Gianrico nato a Bari (città natale di una strega che attualmente sta volando) il 30 maggio 1961, sotto il Segno dei Gemelli scrittori, non si può discutere.

 

La Biblioteca di Belysario (12)

La Biblioteca di Belysario (12)

Questo non è un libro, ma un catalogo o forse sarebbe meglio dire “un cimelio”. La antichissima Libreria Arethusa si trova a Torino e tuttora la seguo su FB e su Instagram. Questo catalogo credo risalga alla metà degli anni ’80 o poco più (manca qualunque data) e se ricordo bene lo ordinai avendo visto la pubblicità su Astra (mitico e “tramontabile” mensile di Astrologia). Arrivò per posta postina in quanto il grande Amazon non girava su e giù per il mondo. Nella prefazione o meglio “presentazione” (che stranamente non sta in prima pagina, ma a sinistra) si trova un passo che dice esattamente così: “Per soddisfare le richieste di coloro i quali nelle proprie città non trovano quanto di loro interesse, abbiamo redatto questo catalogo che raccoglie per argomenti tutte (o quasi) le pubblicazioni in italiano e in lingua inerenti a: Astrologia, magia, occultismo, orientalistica, medicine alternative, ecc.”  In realtà il catalogo è classificato sì per argomenti, ma non quattro o cinque o anche una decina: 80 pagine dello scibile esoterico con una parcellizzazione interessante e precisa. Qui ho comprato alcune edizioni Capone, varie effemeridi dei secoli scorsi e altro. Chissà se un giorno l’idea di presentare uno dei miei libri tra Bologna, Torino e Trieste potrà realizzarsi proprio in quella libreria.

OM

 

Gemeaux Bouclé

Gemeaux Bouclé

Il riccio, film tratto dal più famoso romanzo “L’eleganza del riccio”, mi era sfuggito 10 anni fa e lo “ripiglio” ora grazie alla piattaforma (un po’ povera, ma interessante) RayPlay. La scrittrice Muriel Barbery del Segno dei Gemelli non ha mai condiviso la pellicola valutandola lontana dal romanzo. Sicuramente il film è più “leggero” del filosofico riccio elegante, ma non per questo risulta banale o poco godibile. La regista Mona Achache è del Segno dei Pesci che quadra con i Gemelli. La scrittrice e la regista condividono due cose interessanti: la stessa etnia franco-marocchina e un dato astrologico molto importante: nessuno dei due oroscopi “c’azzecca”, ma proprio per niente. Film da vedere, libro da leggere.

WhatsApp chat