Sulla Morte (in senso ampio)

Sulla Morte (in senso ampio)

20/06/2022 2 Di Belysario

Astrologicamente, la Morte è rappresentata principalmente nel Segno Zodiacale dello Scorpione, ma ricordiamo che è una morte/simbolo, con tanto di rinascita nella successiva semi-sapienza del Sagittario. Poi il simbolo Morte è per forza nell’Ariete, senza filosofie di sorta, ma proprio come coraggio e sprezzo del pericolo, cioè coloro i quali, grazie a questi attributi, si dice “vanno incontro alla morte a testa alta”. Poi nei Pesci si ritrova il concetto di Morte, come dissolvenza nel tutto, come una “oltrevita” o una comunanza con l’universo. Nessuna di queste definizioni però risponde alla domanda: Cos’è la morte? Ah, saperlo! Quello che non so, non so (cit.). Però di una cosa sono sicuro: quando nasciamo c’è qualcuno che ci aiuta e se non c’è nessuno, almeno la madre farà ogni sforzo possibile per farci nascere. Secondo autorità, so anche che qualcuno, quando muori, ti “tira” verso l’alto, così come qualcuno ti “prende e ti tira” per farti uscire dal ventre materno. Così pare che i modi e il passaggio tra i vari stati dell’essere sia il medesimo. Nasciamo dunque da un’apertura, una sorta di varco, di passaggio in questo mondo. Secondo la letteratura castanediana (sarebbe meglio definirla tolteca), anche il passaggio tra i due mondi è una sorta di “fessura” che ci permette di addentrarci in un presupposto “andirivieni tra il Tonal e il Nagual”. La certezza assoluta che si dovrà avere è che la Morte è un fatto personale, non descrivibile e diverso per ciascuno. Questo lo so, però so anche che ho visto anime “rimbalzare” perché credevano ancora di essere materia e ho visto anche un varco tra la terra e il cielo, che permetteva il passaggio. Ho anche letto che la morte per Carlitos, secondo Don Juan, poteva essere un puntino luminoso che si sprigionava dai suoi appunti. Se così può essere, allora questo puntino luminoso lo vedo uscire dai pianeti, magari da Venere, con la quale ho condiviso molto. Torniamo sempre al fatto privato, la morte come esperienza personale, al pari della vita. Non esistono due vite uguali, nemmeno quelle dei gemelli nati a distanza di pochi secondi, per cui non esisteranno mai due morti uguali. Ma alla fine cos’è poi la Morte? La soluzione al quesito è ancora di pertinenza dell’Aquila nera come l’ebano, almeno finora.

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