Il grado 23 dei Pesci

Il grado 23 dei Pesci

11/04/2022 0 Di Belysario

In questi giorni Nettuno e Giove sono in perfetta congiunzione nel Segno dei Pesci al 23° grado. Essendo il Segno indecifrabile per gran parte dell’umanità, anche questo grado non sfugge alla regola, ma più che altro differiscono sostanzialmente tra loro diverse visioni/versioni. Janduz, ad esempio, non sembra aver letto la tradizione. Anche qui però nasce un possibile equivoco di “traduzione” o paradossalmente, tipografico. Il grado 22 nel libro della Janduz ha esattamente il significato del 23 nella tradizione antica. La solita confusione pescina! Detto questo, il grado 23 riflette  e amplifica la sensualità già insita nel Segno dei Pesci. Con un po’ di ironia, devo riportare una frase che oggi suona più che sessista, per non dire “abominevole”: “Lussuria e mollezza possono compromettere il carattere, soprattutto per una donna”. In sintesi, prendendo a prestito le parole della Volasfera, il grado 23 è un grado, sensuale, seducente, lussurioso così descritto: “Una donna inadeguatamente vestita, inchinata su di un divano. Spirito imperniato di lusso, tentato dall’apatica dolcezza dei piaceri sensuali, così mangerà il loto, intreccerà una catena di fiori più difficili da spezzare che i legami di 10 ferri. Sognerà mentre altri lavoreranno, fluttuando sul fiume della vita dove altri maneggiano i loro remi con grandi sforzi. Malata per sazietà, la dormiente si risveglierà piena di futili rimpianti, condannando le sue languide indolenze. Grado della SENSUALITA’.”

Nella lettura invece di Dane Rudhyar e Linda Hill, si rimane quanto meno “perplessi”. D’accordo che i Sabiani sono qui ulteriormente reinterpretati e hanno in origine una base “visionaria”, ma in questo grado l’immagine è quella di un’isola dove vivono persone in uno stretto rapporto di interazione. Sembra un excursus tra il piccolo e l’universo. L’isola siamo noi in un vasto oceano, ma è allo stesso tempo una comunità che scambia con altre comunità, quindi, sempre secondo Rudhyar , questa interazione avviene tra l’Io e l’Universo. Questa visione mi pare totalmente lontana dall’antica, se mai ne conserva qualche traccia, che però non trovo nemmeno nei simboli espressi dalle due visioni.

Tenendo in considerazione entrambe le tradizioni si può dire che chi nasce oggi correrà il rischio (?) della sensualità che rammollisce lo Spirito, rafforzato questo concetto da due pianeti pigri quali Giove e Nettuno. Ma si potrebbe anche pensare ad una coscienza superiore, ad un Io cosmico, tipicamente nettuniano/giovenale, che vede nella interazione con gli altri una sorta di beatitudine salvifica, poiché l’Io si dissolve nell’Altro.

 

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