La Biblioteca di Belysario (26)

La Biblioteca di Belysario (26)

Il taglio esoterico mistico di questo libro, lo si deve alla presunta appartenenza di Andreae (un Leone d’agosto) alla Confraternita dei Rosacroce. La pubblicazione di tre manifesti dal 1614 al 1616 (Fama, Confessio e Le nozze), pubblicati in forma anonima, lo inseriscono a pieno titolo tra i seguaci ( fondatori) dell’ordine della Rosa e della Croce. Le nozze chimiche in realtà sconfessano l’appartenenza di Andreae ai Rosacroce, come lui stesso scrive. Siamo in piena riforma protestante, Andreae vuole indicare la strada purificatrice ai luterani attraverso questi manifesti anonimi. Le “nozze” sono un viaggio iniziatico di sette giorni dell’ipotetico ispiratore della confraternita, Christian Rosenkreutz, appunto. Le prove mistiche a cui egli è sottoposto prima di arrivare alla verità assoluta, si muovono tra kabbalah, alchimia e cristianesimo.  Nei primi anni novanta, dopo lunghe e infruttuose ricerche, riuscii ad imbattermi in una seguace dei Rosacroce che abitava sul lago di Garda. Arrivai a nome e indirizzo grazie ad un Aquario. Non andai mai sul lago, ma per decenni ho conservato quell’indirizzo, che poi ho ovviamente perso. Il libro che possiedo è la prima edizione del 1987 della SE, casa editrice che annovera nei suoi cataloghi una vastissima produzione di opere esoteriche altamente qualificate e appartenenti alla Storia dell’umanità, nonché altre di letteratura, filosofia ecc. La veste grafica di queste edizioni ha sempre esercitato (almeno su di me) una forte attrazione, sia per il formato che per l’impatto visivo e la coerenza delle collane. Il libro lo si può leggere come un romanzo, sempre tenendo conto delle simbologie in esso contenute e il “finale di partita” vi stupirà.

OM

 

 

 

 

 

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