Il Segno zodiacale dei Gemelli visto dalla “finestra di fronte”

Il Segno zodiacale dei Gemelli visto dalla “finestra di fronte”

Di solito tutti i Segni amano il proprio specchio, l’Atro, il Segno opposto al proprio. Le famose coppie Toro-Scorpione, Pesci-Vergine ecc. ecc… Nel caso dell’asse Gemelli Sagittario ci troviamo di fronte alla Conoscenza, quella rapida e sintetica dei Gemelli e quella analitica e intuitiva del Sagittario. Per questo Max Jacob a proposito del Sagittario, esordisce nel suo libro Specchio d’Astrologia, con questa frase: Il Sagittario ama i Gemelli (ma non il contrario). La facilità comunicativa dei Gemelli stimola e incuriosisce il Sagittario, sempre pronto a pontificare, ad ascoltare e ad elargire consigli e conigli. Ogni tanto il Centauro si immedesima nella superficialità gemellina, ma cade sempre sul “suo ultimo metro”. Gli eterni adolescenti, i Dioscuri, i guerrieri, i giornalisti, gli scrittori dalla penna facile, i “comunicatori” per antonomasia. I parlatori, gli arguti, i “flirtanti”, i curiosi, i simpatici, i Castore a volte, i Polluce talaltre. Se li trovate appaiati, siete rovinati. I mentitori, i pettegoli, i divoratori di libri o di “righe” di una rivista. I Gemelli ti lasciano facilmente. Dopo un po’ si stancano, si dimenticano e cercano nuove avventure sociali. Amici, amori, relazioni pubbliche, è tutto in divenire o meglio un girare attorno al mondo gemellino come un trottolino. Sono nervosi i Gemelli? Certo che sì! Anatomicamente a Mercurio, signore del Segno, corrisponde il sistema nervoso oltre che le mani, le braccia e i polmoni. Nel video sui Gemelli, la Morpurgo parla di depressioni facili a causa di cadute di nervi, ma con pronta ripresa. Da quello che ho vissuto assieme ai Gemelli, ricordo sì leggere psico cadute, ma effettivamente, l’immediata risalita le faceva dimenticare con facilità. Ricordo però anche la loro spontaneità teatrale, la loro innocenza e soprattutto la loro “spensierata allegria”. Parlano le lingue, apprendono le medesime con facilità. Scrivono, traducono, gettano ponti tra l’udito e la parola. Creano linguaggi, usano i segni, hanno le mani “dorate”. La terza fatica di Ercole, la raccolta dei pomi d’oro del giardino delle Esperidi, sottolinea il numero tre (le fanciulle leggiadre che custodiscono i frutti sono tre) e il serpente delle cento teste si ritrova nella simbologia medica come Caduceo di Ermes. Mercurio è il messaggero degli dei, un postino del ‘900 e un curatore di mailing list in questo secolo. Il Gemelli compra, vende, scambia, va al mercato, sta nelle piazze, urla dalle bancarelle. Conoscendo bene i propri simili, il Gemelli sa che quell’oggetto va venduto a quello e l’altro al talaltro. Gli affari sono alla base del Segno. Sulla teatralità e sulla menzogna, si può fare riferimento alla trappola perpetrata da Castore e Polideuce ai danni di Ida e Linceo. I Gemelli gesticolano, agitano mani e braccia. La parola è accompagnata sempre dal corpo, dagli arti superiori, che siano spallucce o ampi gesti con le mani. Bellissima l’immagine di Barbault quando si addentra nel simbolismo gemellino: la terza porzione della primavera fa conquistare l’aria alle piante del Toro che si sollevano in rami e fronde, portando la fotosintesi clorofilliana alla massima ampiezza, in analogia con l’apparto polmonare. Tutto è duale in questo Segno. E l’amore? Come lo vivono questi doppi amanti del doppio? Curiosamente il Sementovsky abbraccia la statistica del Gemelli che si accompagna con maggior frequenza a partner esattamente opposti alle proprie idee, quasi a controbilanciare la sua natura “libera e farfallina”. Però non sarà il Sagittario, ma piuttosto una Vergine o un Capricorno o magari un Leone. Per quello che ho visto il Gemelli amoroso è esattamente uguale al Gemelli globale. Si sposano, sì, vivono in coppia sì, ma è soltanto perché a volte perdono Castore e a volte Polideuce. Ma, ripeto: se li trovate in coppia siete rovinati.

OM

 

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