Il Segno Zodiacale del Capricorno mentre fuori nevica

Il Segno Zodiacale del Capricorno mentre fuori nevica

Se fossi un Capricorno (e lo fui anche) mai leggerei un oroscopo o mai mi verrebbe in mente di prendere in considerazione l’Astrologia. Probabilmente se il fato mi avesse permesso di coltivare l’intelletto, sarei un astronomo, isolato su una montagna o sul punto più a nord del mondo. Se invece il destino crudele mi riserva una vita di stenti e di rinunce allora farò di queste rinunce la bandiera, l’idea, la Via di Saturno, l’utopia del mondo a rovescio. Il Sementovsky quasi in controtendenza, avvia l’analisi del Segno con questa frase: Il tipo Capricorno fisicamente come psichicamente fra tutti gli altri tipi astrologici è senza dubbio il più resistente. E prosegue nell’analisi dettagliata del tipo di resistenza terminando però con l’uso della resistenza e della inflessibile serenità, rivolte a superare i grandi patimenti destinatigli. E infine la classica frase (che personalmente mi ha rotto): La sofferenza è la via più breve verso la saggezza. Altro elemento interessante che pone il Sementovsky è il Capricorno costruttore o padrone della materia e plasmatore anche di essa oppure gli esploratori della natura al servizio immediato dell’uomo. Il Capricorno ama la natura e dunque anche la terra. Mitologicamente ne è il padrone, poiché Saturno insegnò a coltivare la terra e a fabbricare gli attrezzi relativi. Non posso sfatare il mito del Capricorno sfortunato o solitario, ma sarebbe necessario adattare le simbologie saturnine al 21. secolo. Direi che gli attributi del Capricorno, in quest’epoca, sono quasi perfetti: resistenza, serenità, inflessibilità, tenacia, costanza, caparbietà. E chi non li vorrebbe al giorno d’oggi? Nelle varie analisi del Segno si legge sempre che i patimenti del Capro siano la norma. E gli altri 11? Cosa fanno, non patiscono? La peculiarità dei figli di Kronos è che loro affrontano questi “troubles” con serafica calma e gelide emozioni. Sembrano proprio nati per questo secolo. E poi non dimentichiamo che nel Capricorno è insito il concetto di “carriera” e di “duro lavoro”, che in questo tempo ha un significato più forte rispetto al passato. Donne, uomini, bambini, ragazzi, nessuno sfugge alla legge di Saturno che chiede di raggiungere la vetta. Sementovsky riflette il proprio tempo quando scrive del Capricorno donna. Questo è il passaggio, ahimè: Le donne del Capricorno, anche quando sono animate da aspirazioni elevate, si piegano alle esigenze della loro condizione di sposa e di madre. E solo in età avanzata, dopo aver allevato i figli, si sentono in diritto di seguire la strada sulla quale si sarebbero volute avviare sin dalla giovinezza. Oggi, questo non è più vero o per lo meno è ridimensionato parecchio. Sul lato della autoaffermazione attraverso la professione non esiste distinzione tra uomini e donne. Entrambi i sessi tendono alla cima, che poi gli uomini siano ancora i padroni della vetta, questo è risaputo, ma la spinta vocativa delle donne non viene “dopo la famiglia e figli”, ma avviene e basta, come avviene per gli uomini. Su questo fatto uomo e donna del Capricorno sono perfettamente uguali, così come uomo e donna Leone tendono entrambi al dominio del sistema. Capricorni come la roccia, come equilibristi della montagna e della vita, come ricercatori dell’aria pura che si respira lassù in alto o come grandi aquile che alla fine cercano il Segno Zodiacale del Cancro per arrivare prima alla Luna.

OM

 

 

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