Cerrar las playas o parar el viento

Cerrar las playas o parar el viento

Ieri erano gli architetti, oggi i meteopack(ardo) e domani? Continua la escalation di notizie (con tanto di fonti citate scientifiche) sugli effetti del 19° codino o meglio sulla sua diffusione. L’ultimissima è questa: il vento propagherebbe il respiro degli umani oltre il metro (forse per miglia e miglia) favorendo lo spargersi di orride gocce infette. Si raccomanda quindi di disertare le spiagge ventose, soprattutto quelle sarde (ma non sardine), dove peraltro è già molto difficile accedervi, a meno che non si abbia il passaporto diplomatico autoimmuni scaricato da una semplice App(proposito). Se persisterà il vento, si passerà poi alla chiusura del mare, che sarà solcabile soltanto da lussuose imbarcazioni delimitate da un nastro distanziatore. La retrogradazione di Saturno di solito porta ad improvvise recrudescenze climatiche, ma il vento forte è di Eolo che attualmente fa a botte con il pianeta Marte. Se chiudiamo le spiagge e recintiamo il mare si potrà ancora dire: acqua in bocca, eh”, nonostante questa sia già imbavagliata da un pezzo?

OM

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