La Biblioteca di Belysario (10)

La Biblioteca di Belysario (10)

Ho già scritto su questo volumetto che raccoglie in poche pagine il “castanedianesimo”, se mai è possibile chiamarlo in tal modo, cioè la totale, consapevole, imprescindibile “Arte della Follia Controllata”. Lo riprendo in mano perchè grazie ai Sagittari anonimi che popolano la Rete, ho letto di questo “misterioso segnale radio” che la Terra riceve ogni 16, 35 giorni da un punto imprecisato e impossibile dello spazio profondo. Ho trovato una straordinaria corrispondenza tra questa scoperta e l’episodio che cita Carlitos nel libro, che vi invito a leggere alla solita pagina “x,y,z”. Castaneda parla di una periodicità di 18 giorni (anzichè 1 16,31 gg.), in cui la Terra, in vari punti del globo, “riceve periodicamente l’energia del cosmo” e contestualmente apre dei “varchi” delle “porte”, in cui passare e accedere ad altre dimensioni. Direi che Castaneda può sbagliare di un giorno circa poichè i Toltechi (depositari dell’arte del vedere e del sognare), non avevano sofisticati strumenti di calcolo. Abbiamo quindi un ciclo lunare di 28 giorni circa che influisce sulla terra (e anche sul Segno del Cancro…) e che riguarda sottili mutamenti fisici e anche psichici, poi un’altra periodicità va considerata (con l’avvallo addirittura della scienza!), quella di 16/18 gg., dove esiste la possibilità di varcare proprio fisicamente (e spaventosamente) la dimensione percettiva attuale. L’episodio del volumetto spiega meglio di me il fenomeno del “varco”. Chi riesce a passare può mandare delle e mail, ma potrebbe essere che Internet lì non esista.

Saluti da Isidoro Baltazar a Hermelinda!

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