Lisbona sotto il Segno dei Pesci

Lisbona sotto il Segno dei Pesci

Dieci anni fa (circa anche meno) compii un delirante viaggio a Lisbona sulle orme di Pessoa e Tabucchi. Al ritorno aprii addirittura un blog su questo viaggio. Il blog venne inghiottito dalla Rete e ne ho perso traccia. Ho trovato però questo scritto singolare che appartiene a quelle memorie. “Cibo, obrigado, atmosfere dark, sotto il Segno dei Pesci, Cancro, Sagittario, Gemelli, Bilancia, inaspettati Segni, pioggia e sereno, dal Tonal al Nagual è un attimo qui a Lisboa.”

A Lisboa non usano le carte di credito, o meglio le due anime, quella popolare e radicata nelle tradizioni e quella moderna, anche qui si rivelano in toto. Come puoi usare una Visa se mangiare ti costa sette euro? O ancora: come pagare una ricarica per i mezzi pubblici del valore di 3 euro e 50 al giorno con credit card? Impossibile. Portatevi la card per prelevare contante oppure portatevi contante da casa, tanto non ne serve molto. Se cercate i ristoranti con le carte di credito state certamente sbagliando qualcosa, magari città. Sempre a proposito delle due anime o forse della vera anima lisbonese non fermatevi al primo ristorante a buon mercato o segnato dalle guide. Certamente merita al Chiado la birreria Trinidade, ma più per il luogo che per i prezzi. Qui si raggiungono anche i 40 euro a coppia, che comunque rimane un prezzo piuttosto basso rispetto al servizio e al luogo in cui vi trovate: un antico refettorio di un monastero. Ma se volete proprio comprendere il pranzo gomito a gomito andate nelle tascas, qualunque tascas e superare i 7, 8 euro a testa è difficile. E non si parla di miseri piatti, ma di ricchi menù con contorni, vino, pesce eccetera eccetera. Se prendete il dolce avete anche lo sconto!! A noi è capitato. Lisbona non può che trovarsi sotto il Segno dei Pesci poiché il carattere dei cittadini di Lisboa è gentile e riservato per poi “rotolarsi” tra cibo sopraffino, cultura stessa del cibo, vini eccellenti (i nostri “della casa” rasentano l’infamia rispetto ai loro). Senso dell’ospitalità e dell’aiuto in qualunque situazione concludono questo trip zodiacale. Se soffrite di vertigini, come me, non andate a Lisbona, oppure andateci ma sappiate che il problema dei miradouro è schiacciante. Queste fantastiche vedute panoramiche della città sono spesso segnate sulle guide perché rappresentano una sorta di quadri dal vivo. Purtroppo non ne ho potuto apprezzare nessuno fino in fondo poiché le vedute sono vertiginosamente mozzafiato. Cercateli tutti, ma il più suggestivo rimane quello de Sao Pedro de Alcantara con giardino connesso e pure quello di Graca. A Lisboa le auto sono solo dei locali. In compenso gli electricos e gli elevador più una fitta rete di autobus permettono di visitare la città in lungo e in largo. Un pomeriggio tornando dalla stazione d’Oriente un autobus ci ha portato in giro per la nuova Lisboa popolare che tanto assomiglia alla nuova Milano popolare, alla nuova Parigi popolare e via dicendo, prima di poter scendere al museo degli azulejos. Su e giù per questa città vi portano gli autisti abili degli electricos che sfiorano case e auto parcheggiate. Se poi le gambe non vi sorreggono più, con gli elevador, simpatiche funivie su rotaie, passate da sotto a sopra in un lampo. Due posti non dovreste perdere quando decidete di sedervi a tavola: SuperMario e O Eurico. Immagino che vi saranno migliaia di queste tascas, ma qui sono entrato a caso e volutamente sono tornato da Supermario per annusare fino in fondo l’anima lisbonese attraverso i suoi conviviali. Super Mario si trova vicinissimo al carmo esattamente in R. do Doque e non si capisce come essendo anche segnalato su Google earth si possa pagare sette euro a testa e se torni alla sera il dolce è gratis e ti offre pure un liquore del luogo che non ricordo, dal sapore dolciastro come il mirto di Sardegna.

 

 

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